La villa Delavo di Spinetta Marengo, attualmente di proprietà della Provincia di Alessandria, è stata realizzata nel 1847 per iniziativa del farmacista alessandrino Giovanni Antonio Delavo, appassionato cultore di memorie napoleoniche, che in questo modo intendeva celebrare il ricordo della battaglia di Marengo e della vittoria conseguita dal generale Bonaparte.
Gli interventi effettuati per il recupero e la valorizzazione del complesso, a cui la Fondazione ha partecipato con importanti risorse, hanno mirato alla creazione di un Museo Napoleonico (Marengo Museum), al restauro dei locali della villa, nonché al ripristino di importanti superfici pittoriche (gli affreschi che ornano gli interni dell’edificio) e al recupero del parco circostante.
La Provincia ha stabilito scambi culturali con altre istituzioni europee e sottoscritto una serie di accordi con il Musée de l’Armée di Parigi, il Museo Napoleonico di Roma e la Fondation Napoleon per ottenere in prestito reperti di prestigio.
Il restauro si inserisce in un più ampio progetto che tende a ricostruire il mito della battaglia attraverso la sua storia e la ricostruzione della sua dinamica, sottolineando il legame tra la figura di Napoleone ed il sito di Marengo, per accrescere la capacità di attrazione turistica da parte di quest’ultimo.
I passi compiuti finora costituiscono la prima fase di un intervento che prevede l’apertura di ulteriori spazi museali, l’individuazione di percorsi di visita dei luoghi della battaglia e di valorizzazione di altri aspetti monumentali - quali la vicina Torre di Teodolinda – oltre che l’inserimento del Museo tra gli itinerari napoleonici esistenti a livello europeo. Il Marengo Museum ha riscosso grande successo di pubblico.