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 Informativa relativa al processo valutativo posto in essere per la verifica della rappresentatività dei soggetti designanti di cui all'art.8, comma 4, del Protocollo.

La Fondazione CRAL ha dato attuazione al Protocollo d'intesa tra il MEF e l'ACRI del 22 aprile 2015, che ha comportato - tra l'altro - la necessità di apportare alcune modifiche statutarie finalizzate a recepire i contenuti del Protocollo. Prima di individuare le modifiche statutarie si è, però, reso necessario procedere alla verifica della rappresentatività della composizione dell'Organo di Indirizzo, in merito alla quale l'art. 8, comma 4,del Protocollo prevede che "Fermo restando quanto stabilito per le Fondazioni di origine associativa dall'art.4, comma 1, lettera d), del decreto legislativo n. 153/99, le Fondazioni verificano che i soggetti designanti sian rappresentativi del territorio e degli interessi sociali sottesi dall'attività istituzionale della Fondazione. Le Fondazioni, al fine di raccogliere informazioni ed elementi utili per tale valutazione, promuovono uno o più incontri con gli enti, pubblici e privati, espressivi delle realtà locali, attivi nei settori di intervento della Fondazione. I criteri e le modalità di convocazione degli incontri sono preventivamente ed oggettivamente disciplinati; i partecipanti possono intervenire, presentare documenti e proposte. Degli incontri è redatto verbale da sottoporre all'Organo di Indirizzo. Le risultanze del processo valutativo saranno rese pubbliche nelle forme ritenute idonee ad una adeguata divulgazione". La Fondazione, al fine di dare attuazione a tale previsione, ha provveduto, innanzitutto, a fissare i criteri desumibili dal Protocollo cui si sarebbe dovuta attenere per la verifica e precisamente:
 - rappresentatività del territorio;
 - efficienza ed economicità dell'Organo;
 - interessi sociali sottesi all'attività istituzionale della Fondazione.
Per quanto concerne l'ambito di effettiva operatività della Fondazione, è stato verificato che esso risulta essenzialmente concentrato ( per oltre il 90% ) nella Provincia di Alessandria e Comuni limitrofi, per cui il Consiglio Generale si è espresso favorevolmente sulla modifica della relativa previsione statutaria, eliminando il riferimento alla Regione e meglio circoscrivendo l'ambito di prevalente operatività nel senso suindicato. 
Facendo, poi, riferimento al criterio di efficienza ed economicità, il Consiglio Generale ha valutato che un numero di componenti di 11, di cui 2 cooptati e 9 designati da enti esterni, fosse adeguato per consentire un discreto risparmio economico, laddove naturalmente la verifica da effettuare consentisse di assicurare il rispetto degli altri due criteri e il principio fissato dalla normativa sulle Fondazioni bancarie dell'equilibrio nella composizione dell'Organo tra la componente pubblica e quella della società civile. Il Consiglio Generale ha, poi, proceduto a valutare la rappresentatività degli attuali Enti designanti sulla base dei criteri sopra descritti, rilevando che il Vescovo di Alessandria, il Prefetto e il Comune presentano requisiti tali da poter essere confermati come Enti designanti, mentre la riforma legislativa intervenuta in materia di Province ha indotto il Consiglio a ritenere opportuno assegnare il potere di designazione ai Comuni Centrizona tramite la Provincia. 
Alla luce di tali decisioni assunte dal Consiglio Generale si è, quindi, reso necessario individuare altri 5 Enti designanti per giungere ad un numero totale di 11 componenti dell'Organo, tenendo presente il principio fissato dalla normativa sulle Fondazioni bancarie dell'equilibrio della composizione dell'Organo tra la componente pubblica e quella della società civile. Al fine di individuare tali ulteriori 5 Enti designanti, che ai fini del rispetto del principio di equilibrio tra pubblico e privato avrebbero dovuto essere 2 pubblici e 3 privati, e giungere ad un assetto dei poteri di designazione dei componenti dell'Organo in grado di soddisfare il principio di rappresentatività del territorio e degli interessi sociali sottesi dall'attività istituzionale, la Fondazione ha deciso di convocare una riunione alla quale invitare una serie di soggetti ritenuti in grado di assicurare un'adeguata rappresentatività del territorio e che operino nell'ambito dei settori di intervento della Fondazione. 

A tal fine il Consiglio Generale, nel fissare i criteri per l'individuazione degli Enti da invitare, ha 
deciso di procedere secondo le seguenti categorie:

- Enti designanti secondo lo statuto attuale; 
- Enti locali territoriali compresi nell'ambito di operatività della 
Fondazione ( Comuni Centrizona escluso il Comune di Alessandria); 
- Enti pubblici e privati, che risultino maggiormente rappresentativi, operanti nel territorio nei settori di intervento della Fondazione e precisamente:
· Sviluppo locale ed edilizia popolare locale - C.C.I.A.A.
· Educazione, istruzione e formazione - Università
· Protezione e qualità ambientale - Università
- Protezione Civile
· Arte, attività e beni culturali - Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali dell’Alessandrino
- Diocesi di Acqui Terme
-
 Diocesi di Casale Monferrato
- Diocesi di Tortona
· Volontariato, filantropia e beneficienza
- Croce Rossa
- Croce Verde
- Caritas
- Banco Alimentare
- Diocesi di Acqui Terme
- Diocesi di Casale Monferrato
- Diocesi di Tortona
· Assistenza agli anziani - Lega Cooperative
- Confcooperative
- Diocesi di Acqui Terme
- Diocesi di Casale Monferrato
- Diocesi di Tortona
· Ricerca scientifica e tecnologica - Università
· Salute pubblica e medicina preventiva - Azienda Ospedaliera
- ASL
· Protezione civile -Protezione Civile

La riunione si è tenuta in data 16/02/16 ed ha consentito un ampio dibattito, all'esito del quale il Consiglio Generale ha individuato quali ulteriori Enti designanti i seguenti Enti, dei quali 2 sono pubblici e 3 privati:
- C.C.I.A.A. di Alessandria;
- Università del Piemonte Orientale;
- Vescovi di Acqui Terme, Casale Monferrato e Tortona con designazione congiunta;
- Consulta per la valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali dell'Alessandrino;
- Croce Rossa e Croce Verde con designazione congiunta.

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