Dalla Fondazione CrAl contributo di circa 69 mila euro per il nuovo impianto a LED della Cattedrale di Sant’Evasio a Casale Monferrato

Un nuovo impianto di illuminazione, completamente ‘rivisitato’ dal punto di vista tecnologico, puntando su nuovi proiettori a tecnologia LED che ridurranno il consumo energetico, migliorando al contempo in maniera significativa la qualità dell’illuminazione stessa, favorendo sia il corretto svolgimento delle funzioni liturgiche e delle attività di valorizzazione culturale, e riduce i fattori di rischio per la conservazione delle superfici decorate. Il consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, su proposta del suo Presidente Paolo Arrobbio, ha deliberato all’unanimità un contributo di 69.042,22euro a favore della Diocesi di Casale Monferrato, per il relamping tecnologico dell’impianto esistente nella Cattedrale di Sant’Evasio, l’edificio religioso più importante della città, attualmente dotato di un’infrastruttura installata nel 1997.
“La Cattedrale di Sant’Evasio – sottolinea Paolo Arrobbio, Presidente della Fondazione CrAl – non rappresenta solo il fulcro della Diocesi casalese, ma è un’opera architettonica di grandissimo valore, punto di riferimento per tutta la comunità, e meta costante di fedeli e visitatori anche da altri territori. Peraltro il progetto si inserisce in un più ampio piano di manutenzione, tutela e valorizzazione del patrimonio architettonico e artistico della Diocesi di Casale, con una valenza non solo religiosa, ma anche di valorizzazione turistica del territorio, ferma restando ovviamente la centralità spirituale e pastorale del Duomo, che ospita i momenti più importanti della vita ecclesiastica della comunità locale. Come Fondazione pertanto ci pare importante contribuire a questo intervento impiantistico, consapevoli di quanto le nostre Chiese, su tutto il territorio provinciale, rappresentino non solo un enorme patrimonio artistico e culturale, capace di fare tra traino anche all’economia dell’accoglienza, ma un baluardo di identità che è nostro dovere preservare, e tramandare alle generazioni future”.