
Dal 1 marzo al 30 aprile 2026 ore 12:00
Il bando intende promuovere il territorio valorizzandone le tipicità locali, il patrimonio culturale e ambientale, favorire la rinascita e la crescita dei piccoli borghi e stimolare uno sviluppo diffuso basato sulle eccellenze e le tradizioni che rendono unica la comunità.
Si intende così contribuire alla rigenerazione di borghi, piccoli centri e paesaggi collinari, che costituiscono un patrimonio collettivo da preservare e rilanciare.
Particolare attenzione è rivolta alla rivitalizzazione dei piccoli borghi, contrastando spopolamento e marginalità.
Sono premiati gli interventi di qualità che, oltre a valorizzare i luoghi e le tradizioni, integrino sviluppo economico, turistico e culturale con la tutela ambientale.
Attraverso il bando Terre Belle, la Fondazione conferma il proprio impegno a favore di uno sviluppo armonico e sostenibile del territorio provinciale.
OBIETTIVI DEL BANDO
Con il bando “Terre Belle” la Fondazione intende sostenere iniziative, rientranti nel settore rilevante d’intervento Sviluppo locale ed Edilizia popolare, che abbiano quale obiettivo la rivitalizzazione dei territori, delle ricche articolazioni, delle consolidate tradizioni culturali e dei percorsi turistici, la promozione e la crescita di eventi che contribuiscano allo sviluppo economico e sociale del territorio anche in termini di attrattività turistica.
Le iniziative dovranno favorire la promozione e la diffusione delle eccellenze locali e delle risorse ambientali, dei prodotti enogastronomici, fino alle tradizioni artigianali e culturali per incentivare il turismo e rafforzare l’identità culturale del territorio.
Particolare sostegno verrà riservato ad interventi innovativi che tendano a coinvolgere attivamente le comunità locali, in particolare i giovani, e che concorrano a rispettare e valorizzare il territorio provinciale anche in chiave «green sostenibile» riducendo l’impatto ecologico e promuovendo pratiche sostenibili.
Particolare attenzione verrà assegnata ai progetti che sappiano coniugare la valorizzazione dei beni artistici e culturali di cui anche le più piccole realtà della nostra provincia sono ricche, con manifestazioni di promozione di socialità o di eccellenze locali.
Attenzione verrà riservata ai progetti che possiedano capacità di produrre ricadute durevoli sul territorio. Ciò al fine di incentivare la crescita di iniziative che, anche se di tipo ludico o aggregativo, sappiano individuare e valorizzare momenti di crescita e divulgazione culturale, sociale, ambientale.
Dalle pianure agli Appennini il territorio provinciale è servito da una rete infrastrutturale ferroviaria, stradale e autostradale di buona qualità, la Fondazione sosterrà le iniziative capaci di valorizzarlo sotto ogni aspetto, per assecondare una tendenza che, anche sulla scorta della pandemia, vede tornare a privilegiare le scelte residenziali, non solo in funzione di seconda casa, ma di residenza principale, nelle aree di campagna da cui facilmente si possano raggiungere i luoghi di lavoro nelle città e che siano dotate dei necessari servizi di supporto alla residenzialità.
Il Bando si prefigge anche il sostegno a progettualità tese a rivitalizzare in particolare piccoli centri, piccoli comuni collinari e montani, che sono un patrimonio in fase di critica sopravvivenza a causa dell’invecchiamento della popolazione e del conseguente spopolamento.
Il focus centrale del bando si riferisce al sostegno dello sviluppo territoriale.
RISORSE A DISPOSIZIONE
Le risorse a disposizione dei progetti finanziabili con il presente bando ammontano a complessivi euro 300.000,00;
La Fondazione si riserva di non assegnare tutto il budget.
La percentuale massima di contributo richiedibile alla Fondazione sarà pari al 20% delle risorse complessive messe a disposizione con il presente bando (€ 60.000,00).
AMBITO TERRITORIALE
Le attività, gli eventi o le iniziative presentati dovranno essere realizzati prevalentemente nella provincia di Alessandria.
NUMERO PROGETTI PRESENTABILI
I soggetti richiedenti potranno presentare una singola domanda.
DESTINATARI DEL BANDO
a) i soggetti pubblici e gli enti del terzo settore di cui all’art.4 comma 1, del D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117;
b) le cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381;
c) le imprese sociali di cui al D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117;
d) le cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero;
e) altri soggetti di carattere privato senza scopo di lucro, con o senza personalità giuridica, che promuovono lo sviluppo economico o perseguono scopi di utilità sociale nel territorio di competenza della Fondazione.
CRITERI DI AMMISSIBILITÀ
Ai fini della formalizzazione dei progetti presentati, è necessario:
- che i soggetti privati di cui alla lettera a) del punto precedente siano iscritti al Registro Unico Nazionale del terzo settore;
- che i soggetti privati di cui alla lettera e) del punto precedente siano organizzati e formalmente costituiti, per atto pubblico o registrato o per scrittura autenticata, operino stabilmente nel settore cui è rivolta l’erogazione da almeno 3 anni e che comprovino le loro esperienze, competenze e conoscenze, al fine di garantire la realizzazione e la sostenibilità del progetto;
- che le richieste siano attinenti ai contenuti e alle finalità tematiche del bando;
- che le richieste siano presentate esclusivamente in via telematica utilizzando il servizio di compilazione online tramite l’apposito portale e attenendosi alle indicazioni riportate dalla procedura telematica.
CRITERI DI ESCLUSIONE
Sono escluse dal presente bando le richieste:
- di natura commerciale, lucrativa e che producano una distribuzione di profitti;
- provenienti da persone fisiche;
- provenienti da soggetti che non si riconoscano nei valori della Fondazione o che comunque perseguano finalità incompatibili con quelle dalla stessa perseguite;
- provenienti da imprese di qualsiasi natura con esclusione dei soggetti di cui alle lettere b), c) e d) del punto “Destinatari del bando”;
- provenienti da partiti e movimenti politici, fondazioni o enti che perseguano anche indirettamente scopi politici e sindacali;
- provenienti da consorzi di qualsiasi tipo, ad eccezione di quelli che perseguono finalità di interesse generale, senza scopo di lucro;
- riferite a finanziamenti generici e finanziamenti a copertura di disavanzi pregressi;
- presentate da enti che non operino nel settore da almeno 3 anni ad esclusione degli Enti iscritti al Registro Unico Nazionale del terzo settore;
- presentate da enti non ammissibili al finanziamento;
- che non rientrano nel settore rilevante di intervento della Fondazione di cui al punto “Obiettivi del bando”;
- che non prevedono il cofinanziamento previsto dal bando;
- che non rispondono agli obiettivi del bando;
- aventi ad oggetto acquisto di attrezzature o raccolte di fondi che siano devolute, dai soggetti richiedenti, a favore di soggetti terzi;
- che prevedano un ruolo di sostituzione o supplenza di altre istituzioni;
- già finanziate con medesima tipologia di oggetto nell’anno 2026;
- presentate con la procedura telematica tramite l’apposito portale oltre la data di scadenza del bando e precisamente successivamente alle ore 12.00 del 30/04/2026.
TEMPI E SCADENZE
I progetti per cui è richiesto il contributo dovranno obbligatoriamente essere avviati nell’anno di presentazione della domanda (precisamente in data non antecedente il 01/01/2026 e non oltre il 31/12/2026) pena la non ammissibilità.
Faranno fede le date di inizio e fine progetto dichiarate nel modulo di richiesta contributo.
I tempi di realizzazione del progetto fino al completamento dello stesso dovranno, pertanto, includere, le seguenti fasi:
- fase di ideazione; b) fase di progettazione; c) fase di esecuzione; d) fase di conclusione.
I progetti dovranno essere rendicontati entro 12 mesi a partire dalla data di delibera della concessione del contributo, pena la revoca dello stesso.
ASPETTI ECONOMICI DEL PROGETTO
Tutte le richieste devono essere corredate da un idoneo piano finanziario che preveda obbligatoriamente una quota di cofinanziamento con risorse proprie e/o di soggetti terzi nella misura minima del 30% del costo totale del progetto.
Le risorse proprie e/o di cofinanziamento dovranno essere inserite nell’apposita sezione del “Modulo di richiesta contributo”; tali importi dovranno essere dichiarati anche in fase di rendicontazione del contributo.
Il costo complessivo del progetto per il quale viene richiesto il contributo, per i soggetti che dichiarano di poter recuperare l’IVA gravante sulle spese previste, si intende al netto di detta imposta.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
Le proposte dovranno identificare idonei indicatori per misurare i risultati delle attività realizzate.
Tali indicatori verranno richiesti dalla Fondazione in due momenti:
- ex ante, al momento della compilazione della richiesta di contributo;
- ex post, in fase di rendicontazione dello stesso tramite la compilazione obbligatoria di un questionario e la redazione di una relazione finale contenente informazioni esaurienti in merito alla realizzazione del progetto/evento e delle ricadute su territorio;
I risultati dell’attività di monitoraggio e valutazione potranno essere resi pubblici attraverso il sito internet della Fondazione ed utilizzati per la produzione di analisi, studi e ricerche.
ORGANO DI VALUTAZIONE
Tutte le richieste di contributo saranno valutate e deliberate dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
Le decisioni assunte dal Consiglio di Amministrazione non sono sindacabili e non è prevista possibilità di riesame.
CRITERI GENERALI PER LA VALUTAZIONE DELLE RICHIESTE
La Fondazione valuterà i progetti in relazione ai seguenti criteri di priorità:
- innovazione progettuale: proposizione di progetti che sviluppino maggiore vitalità nelle comunità attraverso la diffusione culturale, di valorizzazione del territorio e di promozione delle eccellenze con evidenti elementi di qualità e innovazione;
- maggiore quota di cofinanziamento;
- incentivazione dell’approccio delle giovani generazioni all’organizzazione e fruizione di eventi di valorizzazione;
- coinvolgimento della popolazione più anziana, anche nei luoghi residenziali, in programmi che ne supportino la conservazione della presenza attiva nella vita della comunità e la trasmissione del patrimonio di conoscenza di cui sono in possesso;
- consolidamento di partnership interdisciplinari e di modelli più articolati di proposta culturale;
- replicabilità del progetto;
- numero di enti coinvolti: capacità di aggregazione di più soggetti proponenti indicando nuove forme di aggregazione tra istituzioni pubbliche e private per attivare sinergie positive ed economie di scala;
- capacità di rivolgersi ad un pubblico variegato e diversificato per fascia di età, di stili culturali e socio-relazionali;
- valorizzazione del territorio in chiave «green sostenibile» riducendo l’impatto ecologico e promuovendo pratiche sostenibili;
- l’adozione di adeguati strumenti di comunicazione e promozione del progetto attraendo fruitori anche al di fuori del territorio di tradizionale operatività con positive ricadute sul sostegno delle economie locali;
- promozione della coesione sociale e del rispetto del prossimo.
DIFFUSIONE DEGLI ESITI DEL BANDO
La Fondazione comunica ai soggetti richiedenti le decisioni assunte dal Consiglio di Amministrazione, anche in caso di non ammissibilità e di non accoglimento.
L’attività di valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione avverrà indicativamente entro il 30 giugno 2026.
I risultati saranno resi disponibili sul sito internet della Fondazione.
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La modalità di accesso al Bando Terre Belle avviene con la presentazione delle domande esclusivamente in via telematica tramite l’apposito portale e attenendosi scrupolosamente alle indicazioni riportate dalla procedura telematica attiva sul sito della Fondazione – www.fondazionecralessandria.it – sezione Bandi e Richieste di contributo – in pubblicazione dal 1° marzo 2026, alle ore 12.00 del 30 aprile 2026 così come regolata dalle norme contenute nel presente Testo e dal Regolamento Attività Istituzionale della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria – a disposizione sul sito della Fondazione – sezione Regolamenti -.
Le richieste on-line dovranno essere corredate dei seguenti documenti obbligatori:
- per gli enti privati/di diritto privato: statuto, atto costitutivo;
- per enti ecclesiastici: atto di riconoscimento giuridico ai fini civilistici;
- documentazione sull’assenza dello scopo di lucro, quando richiesta;
- ultimo bilancio consuntivo, come approvato dall’organo competente, e bilancio previsionale, entrambi timbrati e sottoscritti dal legale rappresentante;
- composizione degli organi in carica timbrata e sottoscritta dal legale rappresentante;
- eventuale documentazione autorizzativa da parte delle autorità competenti, ove prevista in apposita normativa;
- documentazione inerente “Disciplina sulla Privacy”.
Al fine di completare la procedura in maniera corretta è obbligatorio procedere, non oltre le ore 12.00 del 30 aprile 2026, come di seguito indicato:
– inviare esclusivamente in via telematica tramite l’apposito portale il modulo e i documenti obbligatori, debitamente compilati e sottoscritti.
La procedura sarà conclusa correttamente con la visualizzazione della dicitura “CHIUSA”.
La Fondazione si riserva di richiedere ulteriore documentazione che ritenga necessaria per la valutazione del progetto presentato; in caso di mancato invio della stessa entro 5 giorni dal ricevimento della richiesta di integrazione da parte della Fondazione, la domanda di contributo sarà considerata non ammissibile per incompletezza documentale.
MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
La richiesta di erogazione del contributo dovrà avvenire entro 12 mesi dalla data di delibera della concessione del contributo, tramite la compilazione del modulo di rendicontazione on line attivo sul sito della Fondazione – www.fondazionecralessandria.it – sezione Bandi e Richieste di contributo.
Il modulo di richiesta liquidazione, da inviare esclusivamente in via telematica, dovrà essere corredato della seguente documentazione:
a) relazione finale contenente informazioni esaurienti in merito alla realizzazione del progetto/evento e delle ricadute su territorio;
b) rendicontazione contabile del 70% del costo del progetto mediante giustificativi di spesa fiscalmente ammissibili intestati all’Ente beneficiario.
La Fondazione provvederà a verificare i giustificativi presentati sino a concorrenza del contributo concesso e si riserva la facoltà di verificare gli ulteriori giustificativi presentati fino al raggiungimento della percentuale di cui sopra.
Il contributo erogato sarà parametrizzato alla percentuale di rendicontazione ricevuta ovvero i beneficiari che rendiconteranno, secondo le modalità sopra descritte, il 70% del costo del progetto otterranno l’erogazione dell’intero contributo concesso dalla Fondazione, coloro che non rendiconteranno il 70% del costo del progetto otterranno una percentuale proporzionalmente inferiore;
c) documentazione relativa alla promozione/comunicazione relativa all’evento o progetto (locandine, inviti, comunicati stampa, email, volantini, fotografie di adesivi e vetrofanie, articoli su testate giornalistiche cartacee o digitali, etc.), che deve riportare il logo della Fondazione o la citazione della stessa, da cui si evinca il contributo dato dalla Fondazione alla realizzazione dello stesso, nella forma di files caricati in quanto non sarà accettato l’inserimento di collegamenti a siti web (link).
I progetti devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data di delibera di concessione del contributo e la richiesta di erogazione dovrà avvenire entro il medesimo termine, secondo le istruzioni fornite ed esclusivamente tramite invio attraverso la procedura di rendicontazione on line attiva sul sito della Fondazione.
La corresponsione avverrà a mezzo bonifico bancario sul conto corrente intestato all’ente beneficiario del contributo.
Nel caso in cui la rendicontazione relativa all’attuazione del progetto non pervenga nei termini assegnati, la Fondazione può revocare l’assegnazione del contributo.
È facoltà del Consiglio di Amministrazione, su richiesta dell’ente beneficiario che per comprovati e validi motivi non abbia potuto rispettare i termini assegnati, consentire una proroga dei termini di realizzazione e conseguente rendicontazione.
Qualora la rendicontazione presentata entro i termini risulti incompleta, la Fondazione provvede a richiedere l’integrazione assegnando un termine non superiore a 15 giorni, pena la revoca del contributo stanziato.
REVOCA DEL CONTRIBUTO
La Fondazione può revocare l’assegnazione delle risorse qualora:
- il soggetto beneficiario non abbia dato seguito ai contenuti del progetto proposto ovvero alle eventuali indicazioni della Fondazione per la sua realizzazione;
- siano accertati i motivi che inducano a ritenere non possibile la realizzazione o la continuazione del progetto o del sostegno;
- sia accertato, all’esito della verifica della rendicontazione, l’uso non corretto dei fondi erogati; in questo caso la Fondazione potrà in qualsiasi momento disporre l’interruzione della contribuzione e richiedere la restituzione delle somme già eventualmente versate;
- sia accertata l’esistenza di ulteriori contributi di altri Enti non precedentemente dichiarati, fatta salva al riguardo la potestà della Fondazione, a suo insindacabile giudizio, di ridurre il contributo in misura proporzionale all’ammontare delle entrate non preventivate;
- sia intervenuta, con sentenza definitiva, condanna penale in relazione a reati dolosi connessi all’iniziativa finanziata o commessi dal legale rappresentante dell’ente beneficiario, oltre che in presenza di reati che abbiano pregiudicato l’iniziativa stessa;
- sia venuta a conoscenza di avviate indagini per commissione di reati dolosi connessi all’iniziativa finanziata o commessi dal legale rappresentante dell’ente beneficiario, o contenziosi di altra natura che ritenga possano pregiudicare gravemente la realizzazione della stessa fatta salva la facoltà di sospendere l’erogazione del contributo;
- sia accertato che entro 12 mesi dalla delibera di concessione del contributo, non sia pervenuta la rendicontazione relativa all’attuazione del progetto;
- sia accertato che, qualora la rendicontazione presentata entro i termini risulti incompleta, non si è provveduto ad inviare, esclusivamente in via telematica, l’integrazione di documenti richiesti dalla Fondazione entro il termine stabilito.
Per ulteriori chiarimenti e dettagli operativi si consulti il seguente collegamento: www.fondazionecralessandria.it/faq/ .
Importante: Prendi visione del REGOLAMENTO ATTIVITA’ ISTITUZIONALI prima di inviare la rendicontazione.