LA FASE SPERIMENTALE HA INTERESSATO CIRCA 250 STUDENTI CON LE LORO FAMIGLIE E OLTRE 200 INSEGNANTI
Alessandria, 4 marzo 2026 – È stata ufficialmente presentata al pubblico la terza edizione di “Lupo nella rete”, il progetto ideato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria per diffondere una solida cultura della cybersecurity nella scuola, fornendo strumenti concreti per leggere, comprendere e gestire i rischi del digitale.
Avviato nel 2024 in forma sperimentale, il programma ha coinvolto finora circa 250 studenti e altrettante famiglie, oltre 200 docenti degli Istituti Comprensivi “Paolo e Rita Borsellino” di Valenza, Alessandria – Spinetta Marengo e dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Umberto Eco” di Alessandria. Il supporto tecnico è stato fornito da esperti di cybersecurity dell’azienda HRC e CyberBrain di Torino.
Obiettivo del progetto è quello di rendere tutta la comunità scolastica consapevole della necessità di approcciare il mondo digitale in modo sicuro e responsabile. Il contesto digitale è oggi parte integrante della quotidianità degli studenti: secondo le più recenti rilevazioni nazionali, oltre il 90% degli adolescenti utilizza quotidianamente smartphone e social network, mentre si registra un costante aumento di episodi di cyberbullismo, adescamento online e uso improprio delle piattaforme digitali, con ricadute significative sul benessere psicologico, sulle relazioni e sul clima scolastico.
È un progetto pilota su cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria – afferma il presidente, notaio Luciano Mariano – ha investito tempo e risorse e, oggi, a distanza di due anni, siamo soddisfatti dei risultati raggiunti e convinti di aver intrapreso la strada giusta per supportare il mondo della scuola e, in primis, gli studenti nell’approccio al digitale. Le testimonianze emerse nel corso dell’incontro che si è svolto a Palatium Vetus evidenziano un significativo aumento della consapevolezza sui rischi digitali e una maggiore capacità di riconoscere e gestire situazioni problematiche da parte dei ragazzi e degli insegnanti. Ringrazio il professor Carandini, dirigente dell’Istituto “Paolo e Rita Borsellino” che per primo ha creduto in questo progetto, tutti i dirigenti scolastici e i docenti che ci hanno affiancato, gli studenti e loro famiglie che hanno partecipato alla fase sperimentale. Un ringraziamento particolare alla Polizia di Stato per aver autorizzato l’intervento dei suoi esperti e all’Ufficio Scolastico Provinciale per il prezioso supporto.
E seguendo la natura del progetto l’approccio al fenomeno è stato e sarà necessariamente multidisciplinare: dove associazionismo del territorio, scuole, Polizia di Stato e professionalità della cybersecurity fanno sistema formando, informando ed educando verso la vita digitale che non è un “altro”, ma un’estensione della vita stessa.
Dal punto di vista operativo, gli studenti sono stati coinvolti attraverso un approccio pratico, interattivo e inclusivo, basato su gioco, esperienze e partecipazione attiva con il compito di diventare “ambasciatori digitali” verso la famiglia e i compagni e di creare un ponte tra casa e scuola; agli insegnanti sono state fornite competenze concrete per educare gli studenti alla sicurezza online.
Per informazioni e modalità di adesione:
progetti@fondazionecralessandria.it
