REPETITA JUVANT, specie per le nuove proposte, e questo festival BlueJazz che presentiamo alla stampa contiene molti elementi di novità: per questo l’appuntamento di oggi ci permette di evidenziare alcuni elementi peculiari.

– In primo luogo, ringraziando il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria per la stima e la fiducia che pone nel nostro operato, siamo fieri di annunciare di essere stati inseriti nei Grandi Progetti Propri, in riferimento al “F.A.R.E.”, che comprende le eccellenze del nostro territorio, nel settore Arti, Attività e Beni culturali;

– In secondo luogo, vorremmo sottolineare che l’alto livello dei musicisti che hanno accolto l’invito di BlueJazz è stato reso possibile da un dato non trascurabile: la storia importante del Jazz Club Valenza, che dalla sua nascita nel 1954 ha organizzato ininterrottamente, con grande sforzo e impegno, 480 concerti, con ospiti del calibro di Gerry Mulligan, Ornette Coleman, Bill Evans, Chet Baker, Kenny Barron, Gianni Basso, Dado Moroni, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Enrico Rava, Paolo Fresu e molti altri, concerti resi anche possibili dalla disponibilità di un luogo unico e straordinario, il Teatro Sociale di Valenza, dotato di un’acustica giudicata perfetta da tutti i grandi musicisti che vi si sono esibiti.

– In terzo luogo ricordiamo un dato: l’attività del Jazz Club, con gli Amici del Jazz Valenza, si è  costantemente indirizzata verso l’obiettivo di diffondere una cultura musicale di qualità che agisca a livelli diversi, adatti sia ad ascoltatori tradizionali che di nicchia, e ad un pubblico nuovo e più giovane, anche in collaborazione con le scuole, come testimonia l’esperienza preziosa della Scuola Media Pascoli di Valenza, condotta in questi ultimi anni con il dirigente scolastico prof. Maurizio Carandini  in collaborazione con il grande pianista Dado Moroni.

Su questa base ora si estende agli studenti di ogni età e agli appassionati del genere una possibilità nuova e di altissima qualità: la partecipazione non solo a master class per specialisti, ma anche a più accessibili workshop e infine ad incontri ravvicinati con artisti di fama internazionale. Tutto questo rappresenta, ripetiamo, un’assoluta novità sul nostro territorio.

A questo proposito annunciamo un evento molto interessante: nel corso dell’incontro di Paolo Fresu con il pubblico, che avverrà il giorno 10 aprile, alle ore 17, al Centro Comunale di Cultura, sarà proiettato un breve tratto di un filmato che vede Ermanno Olmi e Paolo Fresu insieme, ai Suoni delle Dolomiti, sul tema della Pace. Era il 27 luglio 2014. Sull’altipiano di Folgaria, in occasione della commemorazione del centenario dell’inizio della Grande Guerra si era organizzata una giornata dedicata alla pace, in cui ogni Paese del mondo aveva affidato ad un musicista la riscrittura del Silenzio. Paolo Fresu (a cui Olmi aveva affidato la colonna sonora del suo ultimo film “Torneranno i prati”), rappresentava l’Italia e sulle montagne, accanto al grandissimo regista, suonava il suo Silenzio.  Oggi quella musica dà un brivido.

– E ancora: è importante precisare che tra i compiti del Festival c’è il lavoro di una qualificata giuria di giornalisti per l’assegnazione del premio Città di Valenza, che non potrà che avere come destinatario un personaggio sorprendente. Ricordiamo che il premio in passato è stato assegnato a Dado Moroni, Fabrizio Bosso, Paolo Fresu, Gegé Telesforo, Rossano Sportiello, Stefano Bagnoli, Scott Hamilton, Brian Auger.

In ultimo riteniamo che la validità dei criteri che hanno guidato il nostro progetto sia confermata, a oggi, dagli ottimi risultati di vendita che dimostrano sia l’esistenza di un pubblico interessato alla qualità e al genere della musica offerta, sia che la modalità di scelta degli artisti è stata appropriata, sia che l’approccio molto ragionato alla comunicazione, elemento non secondario nella fitta e incontrollata foresta in cui ci si muove negli ultimi anni, ha dato i suoi frutti.

Ovviamente il fondamentale contributo economico del Comune di Valenza, della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, della Fondazione CRT e degli sponsor sono l’ossigeno senza il quale il Festival non potrebbe vivere.

Per questa ragione non possiamo che ringraziare e sottolineare ancora una volta la loro lungimiranza nel favorire l’arte e la cultura che sono fonte di vita per tutti, da sempre.

Gli Amici del Jazz di Valenza sono un gruppo di appassionati di musica – afferma il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, notaio Luciano Mariano – che, nel corso degli anni, ha dato vita a rassegne di altissimo livello e invitato sul palco del Teatro Sociale di Valenza artisti di fama internazionale. Per questo motivo la Fondazione che ritenuto di inserire il festival BlueJazz nell’ambito del progetto proprio F.A.R.E. ossia Fondazione Alessandria Riconosce l’Eccellenza, che si rivolge a partner di consolidata esperienza che vantano un duraturo rapporto di collaborazione con l’Ente e con i quali costruire un rapporto di comune progettualità e alleanze strategiche alla crescita culturale della nostra comunità. Anche quest’anno, il programma del festival e le attività collaterali sono all’altezza delle aspettative e ci prepariamo ad apprezzare un’altra stagione musicale di grande qualità. Mi auguro, pertanto, che il pubblico partecipi numeroso a questi appuntamenti contribuendo a rivitalizzare il tessuto socio culturale della nostra provincia.