Un segno di continuità e rinnovamento per riaffermare il ruolo della Fondazione come istituzione vicina alla comunità e orientata al futuro delle nuove generazioni.
Alessandria, 28 luglio 2026 — La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria presenta il proprio nuovo logo, un segno di continuità e, insieme, di rinnovamento, pensato per raccontare con immediatezza la propria identità, il legame vivo con il territorio e la responsabilità di accompagnarne lo sviluppo. In un tempo attraversato da nuove sfide sociali, economiche e culturali, la Fondazione conferma il proprio impegno a essere una presenza vicina, attenta e generativa, capace di ascoltare la comunità e di trasformare le sue energie in opportunità condivise.
“In queste prime undici settimane di Presidenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ho incontrato quotidianamente rappresentanti del mondo istituzionale, imprenditoriale, associativo e del volontariato, entrando in contatto con circa 180 realtà del territorio. In ciascun incontro ho ritrovato passione, competenza e un profondo senso di appartenenza. Ne è emerso con chiarezza quanto la Fondazione rappresenti un punto di riferimento per la comunità: un perno attorno al quale ruotano attività, progetti, servizi, ma anche sogni, speranze e aspettative condivise”, dichiara il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Paolo Arrobbio.
Il nuovo logo nasce da questo dialogo costante con il territorio e rappresenta la sintesi di una nuova fase nella quale la Fondazione intende rafforzare il proprio ruolo di sostegno alla progettualità diffusa. Non si tratta di un semplice restyling di immagine, ma di un segno con cui la Fondazione desidera rivolgersi alla comunità e a tutti coloro che, ogni giorno, contribuiscono a costruire il futuro della provincia di Alessandria.
Attraverso questa nuova immagine, la Fondazione afferma la volontà di essere sempre più al fianco di chi genera valore, accompagna percorsi di sviluppo e apre nuove possibilità per le giovani generazioni, affinché possano continuare a vivere, crescere e contribuire nei territori in cui si sono formate. L’impegno quotidiano sarà orientato a consolidare un legame forte con il territorio, fondato sull’ascolto, sull’apertura e sul dialogo con tutte le comunità locali: dal Comune capoluogo, Alessandria, ai medi e piccoli centri della provincia.
I valori che guidano la Fondazione — ascolto, prossimità, solidarietà, trasparenza e responsabilità — rappresentano il modo concreto con cui l’istituzione sceglie di stare accanto al territorio. Sono valori che orientano le decisioni, alimentano il dialogo con le istituzioni e con il tessuto sociale ed economico, e rafforzano la volontà di sostenere progetti capaci di generare crescita, inclusione, fiducia e speranza nelle comunità.
Nel nuovo logo la Fondazione ha voluto sintetizzare la propria identità, la propria missione e lo spirito di un’istituzione che guarda al futuro della comunità senza smarrire le proprie radici culturali ed economiche. Il nuovo logo si riassume così in due parole: Memoria e Responsabilità.
Memoria e responsabilità costituiscono, per una fondazione di origine bancaria, un’eredità morale e civile da custodire con consapevolezza e da rinnovare con visione. Fare memoria significa riconoscere le radici profonde di una comunità, onorarne la storia e dare continuità al cammino compiuto da generazioni di persone, istituzioni e territori. Agire con responsabilità significa trasformare questa eredità in scelte concrete e durature, capaci di sostenere lo sviluppo del territorio e di confermare la vocazione sociale della Fondazione: stare accanto alle fragilità, promuovere sanità, ricerca e cultura, e contribuire ogni giorno al bene comune.
“Con questa nuova immagine intendiamo riaffermare il ruolo della Fondazione come istituzione al servizio della comunità: una fondazione di origine bancaria chiamata a custodire il valore della propria storia e, al tempo stesso, a orientare con responsabilità le proprie risorse, le proprie competenze e la propria visione verso il progresso del territorio”, conclude il Presidente Paolo Arrobbio.
È da questa consapevolezza che nasce l’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria: esserci con serietà, ascoltare con attenzione, accompagnare con continuità e contribuire, insieme alla comunità, alla costruzione di un futuro più solido, più inclusivo e più giusto per le generazioni che verranno.
È toccato proprio all’architetto Rossana Balduzzi, componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, ‘raccontare’ il nuovo logo: come è nato, cosa rappresenta e anche quali saranno le sue modalità di utilizzo.
“A vent’anni dalla nascita del precedente marchio, la Fondazione rinnova la propria identità visiva non per rinnegare la storia, ma per rappresentare con maggiore efficacia ciò che è diventata oggi. Il nuovo simbolo nasce dal portale, immagine essenziale e ricca di significati: una soglia aperta che accoglie, mette in relazione e crea dialogo tra istituzioni, persone e territorio. Il richiamo è al Palatium Vetus e al suo Broletto, antico luogo delle assemblee pubbliche e delle decisioni della comunità. Il portale esprime apertura, incontro e passaggio, ma anche solidità, stabilità e continuità: valori fondamentali per una Fondazione. La scelta dei colori rafforza questo racconto: il blu rappresenta affidabilità e rigore istituzionale, l’oro il valore della cultura e del patrimonio, il rosso l’energia e l’impegno verso la comunità, l’azzurro l’innovazione e il futuro. Anche la scelta tipografica è stata pensata per mantenere equilibrio tra istituzione e territorio, valorizzando al tempo stesso la memoria dell’origine bancaria. Il nuovo logo è stato progettato per vivere nei linguaggi contemporanei – documenti, web, social e dispositivi digitali – con semplicità, riconoscibilità e durata nel tempo. È un’identità che interpreta il passato e guarda ai prossimi vent’anni, rendendo i valori della Fondazione più vicini alle nuove generazioni. Per questo il nuovo marchio si riassume in due parole: Memoria e Responsabilità.”
Riprende la parola il presidente Paolo Arrobbio: “Un primo, concreto esempio dell’apertura di questa nuova fase è certamente il progetto ‘Le Vie del Gusto’, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e pensato per trasformare le eccellenze agroalimentari della provincia in un motore di sviluppo turistico, culturale ed economico.
Il primo capitolo, dedicato al tartufo, vedrà cavatori, produttori, ristoratori, strutture ricettive, operatori turistici e istituzioni lavorare insieme per valorizzare una delle eccellenze più rappresentative del territorio, offrendo ai visitatori esperienze autentiche e coordinate”.
‘Le Vie del Tartufo’ sarà presentato ufficialmente il 5 ottobre a Milano nel corso di una cena esclusiva riservata a giornalisti, stampa di settore, opinion leader, buyer e stakeholder del mondo dell’enogastronomia, ma si sta predisponendo la partecipazione anche ad altri importanti appuntamenti: dal Cook Fest (Milano, 16-18 ottobre 2026) al Pitti Taste (Firenze, 6-8 febbraio 2027).
“Il prodotto vino c’è – dichiara Walter Massa, Presidente di Terre Derthona Gavi -, anzi i prodotti vino ci sono, perché Gavi in 40 anni è passato da 200 a 1600 ettari di vigneto di Cortese con 14 milioni di bottiglie prodotte e vendute all’anno nel mondo. Nei colli tortonesi da sempre coltiviamo uve a bacca nera. Barbera soprattutto, che dal 2005 stiamo valorizzando come Monleale DOC, e uve a bacca bianca: sia Cortese che Timorasso, passato in tre lustri da 50 a 550 ettari, e che si sta dimostrando sempre più un modello, un caso storico unico nelle “galassie” del vino. Siamo in una delle 4 aree mondiali più importanti per il vino, il Piemonte è un plus impagabile. Abbiamo tre autostrade che ci attraversano da sud a nord, valli e Appennino, e occorre anche sfruttare la presenza di Mc Arthur Glen Serravalle, che porta ogni anno in zona milioni di persone da tutto il mondo. Dobbiamo affrontare il mondo nei salotti della gastronomia con la frutta sciroppata, soprattutto Volpedo, pesche sciroppate e anche fresche, la frutta della Valcurone, le ciliegie di Garbagna, le Profumate di Tortona le Ortolane di Castelnuovo, le salse di pomodoro, e la verdura fresca degli orti della valle Scrivia, il formaggio Montebore, il salame Giarolo, il tartufo del Piemonte Bianco d’Alba, dei boschi di San Sebastiano e Sardigliano, trainando i vari carri con due grandi vini bianchi (e il mondo vuole vino bianco) con la loro storie Gavi e Derthona, ed un rosso da uve Barbera Monleale”.
“Il vino è turismo, ma il Turismo può e deve essere molto più del solo vino e la Strada dei Vini e dei sapori del Gran Monferrato che in questi anni si sta consolidando sui territori dell’Acquese, Casalese e Ovadese e che tocca più di 100 Comuni vuole dare un contributo con il suo progetto QUI: Qualità, Unicità, Identità- afferma Carlo Ricagni, Presidente Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato. – Rafforzare l’identità del prodotto turistico insieme a quello dei prodotti legati all’agricoltura e a quello dei nostri artigiani che con la loro cultura dei saperi sanno proporre esperienze indimenticabili. Proprio le esperienze sono al centro della proposta di quest’anno che certamente potranno valorizzare l’accoglienza del Monferrato. Inoltre la creazione di un paniere di prodotti di filiera corta si aggiungerà come proposta identitaria del nostro territorio. Il Brand Monferrato è in crescita e La Strada del Gran Monferrato vuole essere parte importante della sua valorizzazione”.
Roberto Cava, Presidente Alexala conclude: “La crescita che la provincia di Alessandria sta registrando sul piano turistico è un segnale molto incoraggiante. I dati ci dicono che il territorio è sempre più attrattivo e che il lavoro svolto negli anni, insieme a istituzioni, operatori e comunità locali, sta producendo risultati concreti. Tuttavia, i numeri rappresentano un punto di partenza, non un punto di arrivo. Il vero salto di qualità passa ora dalla capacità di trasformare questa crescita in uno sviluppo strutturale e duraturo. Dobbiamo rafforzare il posizionamento della provincia di Alessandria come destinazione riconoscibile, investire nella qualità dell’accoglienza, sviluppare prodotti turistici sempre più integrati e valorizzare le peculiarità, dai grandi attrattori ai piccoli borghi. L’obiettivo non è semplicemente aumentare gli arrivi o le presenze, ma generare un turismo che produca valore per le imprese, opportunità per le comunità locali e una forte governance capace di guidare il futuro, con obiettivi chiari e una visione davvero condivisa”.
Il nuovo logo presentato a Palatium Vetus sarà da oggi utilizzato per tutte le attività di comunicazione (cartacee e on line) della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dei suoi partner. Sarà scaricabile dal sito della Fondazione, https://www.fondazionecralessandria.it/, o rivolgendosi direttamente agli uffici.
