Alessandria, 14 ottobre 2022Tre importanti appuntamenti concluderanno la “Stagione internazionale dei concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria”, organizzata dagli “Amici dell’Organo” e giunta, quest’anno, alla quarantatreesima edizione.

I concerti si distinguono per la professionalità e l’alto livello degli artisti nonché per il pregio e l’assoluta originalità dei brani celti al punto che sono previste esecuzioni in prima assoluta.

Il primo evento si terrà sabato 22 ottobre alle 21 a Casale Monferrato, nella Chiesa di Sant’Antonio, dove il “Genova Vocal Ensemble”, diretto da Roberta Paraninfo con Alberto Do all’organo, darà vita a un interessantissimo concerto dal titolo “Pro festo innocentium” basato su brani di Johann Michael Haydn (1737-1806), fratello del più conosciuto Franz Joseph, ma non meno valido compositore.

Gli altri due, in programma mercoledì 9 novembre alle 18 ad Alessandria, nell’ Auditorium del Conservatorio “A. Vivaldi”, e giovedì 10 novembre ore 21 a Tortona, presso il Teatro Comunale, rappresenteranno una grande novità rispetto alle scorse edizioni: in occasione del bicentenario della nascita di César Franck, i musicisti toscani Antonio Galanti ed Andrea Vannucchi proporranno una trascrizione per pianoforte a quattro mani di tutti i più noti brani organistici, effettuata quando Franck era ancora in vita e recentissimamente ritrovata a Parigi. Questo consentirà di avere per la prima volta all’interno del Festival una prima esecuzione assoluta e di portare in qualche modo il repertorio organistico anche in spazi insoliti come i teatri.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria – afferma il presidente, notaio Luciano Mariano – ha inserito, anche quest’anno, la “Stagione concertistica sugli organi della provincia” tra i progetti propri da sostenere e promuovere per il significato culturale dell’iniziativa che permette di portare eventi di grande pregio in quindici località dell’alessandrino restituendo vita a tanti organi storici ancora funzionanti nelle nostre chiese e inaugurando strumenti recentemente restaurati come il settecentesco strumento di Liborio Grisanti a Castelspina e il più recente “Bianchi Allievi” a Capriata d’Orba. Grande merito va alla presidente dell’associazione, Letizia Romiti per l’impegno con cui da anni coniuga la ricerca della buona musica con le bellezze architettoniche del territorio, rivitalizzando i tesori dei piccoli comuni che meritano tutta l’attenzione del pubblico.

IL PROGRAMMA  E GLI ARTISTI

22 ottobre, ore 21 – Casale Monferrato

“Pro Festo Innocentium” è un progetto che comprende la “Missa sub titulo Sancti Leopoldi” e i “Vespri Pro Festo Innocentium” di Michael Haydn, a cui si aggiungono tre brani commissionati per l’occasione dall’ensemble al compositore aretino Lorenzo Donati: “Silent Harp”, “Pro parvulis” e “Benedicamus Domino-Deo Gratias”. Oltre ai cantanti l’esecuzione prevede anche la presenza di due violini e di un violoncello.

Si tratta di brani impegnativi e di raro ascolto che recentemente hanno destato l’attenzione della nota casa discografica “Brilliant Classic” che ne ha effettuato la registrazione di prossima uscita.

Johann Michael Haydn – spiega la direttrice Roberta Paraninfo – nacque il 13 settembre 1737 a Rohrau, in Austria meridionale, vicino all’allora confine con l’Ungheria. Nel 1745 seguì le orme del fratello maggiore, Joseph, e diventò un giovane corista della Cattedrale di Santo Stefano a Vienna, studiando nel frattempo violino, organo e composizione. Dopo aver terminato la scuola corale venne nominato maestro di cappella a Gran Varadino e successivamente, nel 1762, a Salisburgo alla corte dell’arcivescovo Colloredo, prima come supplente di Leopold Mozart e in seguito di Antonio Salieri. Dal 1781 fu il titolare successore di Wolfgang Amadeus Mozart divenendo, insieme a quest’ultimo, il più noto musicista impiegato alla corte del Principe-Arcivescovo di Salisburgo durante la seconda metà del XVIII secolo. Mantenne questo impiego per quarantatré anni e, nonostante la sua produzione abbracciasse tutti i generi musicali più comuni in quel tempo, si conquistò l’apprezzamento del pubblico e la popolarità principalmente grazie all’attività di compositore di musica sacra – di cui ebbe vasta esperienza fin dalla fanciullezza e che iniziò a comporre già quando, ventenne, ricoprì il suo primo incarico come maestro di cappella.

L’opera di J. M. Haydn include più di trenta lavori in latino o tedesco per due o tre voci, composti per i ragazzi del coro della cattedrale di Salisburgo, cui Haydn era molto legato anche in virtù della sua esperienza tra gli Hofkapellknaben, dove prese avvio la sua formazione musicale. Le tre composizioni presentate in questo progetto discografico fanno parte di questo insieme di opere ed erano tutte originariamente destinate alla commemorazione dei Santi Innocenti, la principale festa celebrata dai ragazzi della Kapellhaus salisburghese. Ogni 28 dicembre, infatti, nella ricorrenza di questa celebrazione, i giovani coristi si recavano in processione fino al Duomo e cantavano durante la funzione, chiudendo la festa con i Vespri.

La “Missa Sancti Aloysii”, composta nel 1777, fu la prima composizione dell’Ordinario risalente a questo periodo. I Vesperae pro festo SS. Innocentium furono composti negli ultimi mesi del 1793, col titolo – da originale dell’autore – “Vesprae pro festo SS. Innocentium in usum Archiepiscopalis Capella Salzburgi. Composito à Joan (sic): Mich: Haydn mpa”. Una mano esterna ha poi aggiunto “con l’inno Salvete Flores martyrum”. Compaiono all’interno di questi Vespri i salmi 109, 110, 129, 131, l’inno per la festa dei morti innocenti “Salvete flores” e il Magnificat  “La Missa sub titulo”.

“Sti. Leopoldi pro festo SS. Innocentium” fu l’ ultima composizione compiuta di J. M. Haydn e fu portata a termine, secondo quanto riportato nel catalogo musicale dell’Abbazia di San Pietro a Salisburgo, il 22 dicembre 1805. In occasione del Capodanno di quello stesso anno Haydn, che ormai da molto tempo era colpito da cattiva salute e fortemente afflitto dagli effetti della guerra, scrisse al suo amico P. Werigand Rettensteiner: “nonostante tutte queste tristi circostanze, ho scritto una nuova Messa per i nostri giovani cantori, da cantare in occasione della Festa degli Innocenti; pare che sia stata apprezzata”. La denominazione della “Missa sub titulo Sancti Leopoldi” potrebbe forse essere collegata agli sconvolgimenti politici che hanno avuto luogo a Salisburgo durante il dicembre del 1805. Nel 1803, infatti, dopo le dimissioni dell’Arcivescovo Colloredo, il distretto di Salisburgo, perse la sua indipendenza di Ducato e diventò una provincia dell’Impero Austriaco.

Probabilmente Haydn dedicò la sua ultima Messa a San Leopoldo come atto di devozione, chiedendo al Santo di proteggere la città di Salisburgo. Inoltre, nei tempi in cui era corista nella Cattedrale di Santo Stefano a Vienna, la Corte Imperiale viennese organizzava, nei giorni di San Leopoldo, grandi e solenni celebrazioni.

Il Genova Vocal Ensemble ha compiuto, nell’ottobre 2020, i suoi primi 25 anni. E’ la formazione più “antica” dell’Accademia Vocale di Genova: nata nel 1995, racchiude in sé il bagaglio di esperienze didattiche e umane che ne caratterizzano l’operare. Si tratta di un ensemble che si modula dalla formazione a voci pari a quella a voci miste, a seconda del repertorio proposto, formato da cantori che in maggior parte lavorano insieme sin dall’infanzia. Una così assidua e profonda condivisione

di esperienze e conoscenze ha creato una compagine affiatata, dalle qualità riconosciute e premiate

in occasione della partecipazione del gruppo ad un buon numero di concorsi e festival nazionali ed

internazionali.

Dal 2009 ha realizzato tre operine teatral-musicali prodotte dal Teatro Carlo Felice di Genova: “I

Capelli del diavolo”, “Totò Sapore” e “Malafiato”, su testi di Roberto Piumini e musiche di Andrea Basevi.

Roberta Paraninfo, pianista di formazione, direttrice e didatta di professione, ha fondato e diretto a partire dal 1994 diverse formazioni corali. Attualmente dirige i cori dell’Accademia Vocale di Genova, un percorso formativo corale e musicale da lei fondato nel 2005:, il coro di voci bianche “I Piccoli Cantori”, il coro giovanile “Giovani Cantori”, il coro misto “Sibi Consoni”, oltre al Genova Vocal Ensemble, formazioni con le quali è stata invitata a prestigiosi festivals internazionali e conseguito numerosi premi in competizioni nazionali e internazionali. Oltre a questi, ha diretto il coro misto JanuaVox, il coro femmini- le “Good News!”, il “Coro del Conservatorio Steffani” e il “Coro da Camera Steffani”, dell’omonimo Con- servatorio di Castelfranco Veneto. Ritenendo fondamentale l’immersione nella musica sin dalla tenera in- fanzia, da numerosi anni cura personalmente progetti di educazione musicale e sviluppo della coralità per le classi delle Scuole primarie di Genova

e, parallelamente, corsi di formazione per insegnanti e direttori di coro in varie regioni d’Italia, per conto della FENIARCO e delle Associazioni Regionali. Insieme al M.° Gary Graden, ha diretto il “Coro Giovanile Italiano”, progetto FENIARCO, per il biennio 2015-2016.

Ha insegnato Esercitazioni Corali presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto (TV) dal 2014 al 2017. È docente di Accompagnamento pianistico presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova.

9 novembre ore 18 – Alessandria

10 novembre ore 21 – Tortona

Prima esecuzione assoluta di brani di César Franck. Il concerto è dedicato alla memoria di Paolo Perduca e gode del patrocinio di “Perosi Festival 2022 – 150° anniversario”.

Il Duo Galanti-Vannucchi nasce nel 1993. È formato dagli organisti e pianisti toscani Antonio Galanti e Andrea Vannucchi. Il repertorio comprende opere per due organi, organo a quattro mani e pianoforte a quattro mani, con particolare riguardo alla prassi esecutiva, anche su strumenti originali. L’ambito storico spazia dalla musica barocca a quella dei nostri giorni, includendo trascrizioni e realizzazioni originali e prime esecuzioni assolute. Il Duo ha ricevuto il 1° premio al XXXI Festival Musica Antiqua, Belgio, per la specifica categoria riservata alle esecuzioni su due organi e organo a quattro mani.

Antonio Galanti, compositore e organista, pianista e pubblicista, studia al Conservatorio di Firenze con G. Sacchetti, M. Mochi e C. Prosperi. Si diploma in Pianoforte, Composizione, Organo, Strumentazione per banda e Musica corale. All’Università di Pisa si laurea in Lettere, con tesi in Storia della musica. Si perfeziona all’Accademia di Musica Italiana per organo di Pistoia con L.F. Tagliavini, S. Innocenti, L. Tamminga e H. Vogel. Consegue il 1° premio al VII Concours Suisse de l’Orgue, Svizzera, e il 3° premio al XVIII International Edvard Grieg Competition for Composers, Norvegia. Insegna Organo alla Scuola di Musica “T. Mabellini” di Pistoia. Dopo la docenza di Organo e composizione organistica nei conservatori di Avellino, Cosenza, Udine e Sassari e Armonia contrappunto fuga e composizione al Conservatorio di Alessandria, dal 2017 è titolare di Composizione al Conservatorio di Firenze. Suona in Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, Malta, Belgio, Regno Unito, Germania, Polonia, Ucraina e Giordania. Pubblica CD, saggi, monografie, edizioni critiche e proprie composizioni. È ispettore onorario ministeriale per gli organi storici nelle province di Pisa e Livorno. Dal 2004 cura la rubrica Recensioni musiche per il mensile «Suonare news».

Andrea Vannucchi, nato a Pistoia nel 1965, si è diplomato in Pianoforte, Organo e Clavicembalo nei Conservatori di Firenze e Ferrara e si è perfezionato con L.F. Tagliavini, A. Fedi e S. Innocenti. In seguito, fra il 1993 e il 1996, ha proseguito gli studi con J. v. Oortmerssen allo Sweelinck Conservatorium di Amsterdam, dove ha ottenuto il Diploma di Solista d’Organo (Uitvoerend Musicus). 3° Premio al II Concorso Nazionale “Città di Milano” (1990) e 3° Premio al Concorso d’Organo di Innsbruck (2007), ha svolto attività didattica e concertistica in Svizzera, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Svezia, Austria e Giappone. È stato organista titolare della chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Pistoia dal 1992 al 2018, al celebre organo Willem Hermans del 1664, sul quale ha effettuato una registrazione discografica per La Bottega Discantica (BDI 51/1999). Per Elegia Classics ha registrato le opere per organo del compositore pistoiese Giuseppe Gherardeschi (Eleorg050) e un cd dedicato alle due famiglie di organari pistoiesi Agati e Tronci, con musiche di autori toscani dal XVI al XIX secolo (Eleorg053). È organista della cattedrale di Fiesole (Firenze) e titolare della cattedra di Teoria, ritmica e percezione musicale presso il Conservatorio di Perugia.

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