E’ stato presentato ad Asti il  Fondo Abitare Sostenibile Piemonte , un fondo di investimento etico  nel quale confluiscono, in questa prima fase, oltre 46 milioni di euro provenienti dai fondi patrimoniali  delle Fondazioni di origine bancaria: Compagnia di San Paolo (che partecipa con circa 25 milioni di euro), Fondazioni Cassa di Risparmio di Alessandria, di Asti, di Biella, di Cuneo, di Fossano, di Saluzzo, di Torino e di Vercelli. Al Fondo partecipa anche  la Regione Piemonte con una quota di 2,5 milioni di euro.

Le Fondazioni, attraverso questa iniziativa, potranno offrire, nei prossimi anni, alloggi di edilizia residenziale privata a soggetti appartenenti a diverse categorie sociali con limitata capacità reddituale, ma sufficiente a sostenere il costo di un canone moderato, tra cui: famiglie, giovani coppie, anziani, studenti universitari, immigrati.

Il Fondo concentrerà la propria attenzione sulle aree territoriali con disagio abitativo, con particolare interesse all’ambiente sia nel privilegiare la riqualificazione di aree dismesse, sia nel costruire nuovi stabili progettati secondo i criteri di efficienza energetica e con materiali ecocompatibili, nel rispetto del contesto paesaggistico, ambientale e sociale in cui saranno inseriti. In tale ambito un ruolo importante assumeranno gli Enti locali che abbiano a disposizione aree o beni immobili da apportare al Fondo.

Il Fondo Immobiliare Abitare Sostenibile Piemonte sarà conforme alle linee guida del progetto SIF[1] di Cassa Depositi e Prestiti, in modo da attrarre le risorse finanziarie delle quali dispone il fondo nazionale. Si prevedono infatti ulteriori apporti finanziari, in particolare dalla Cassa Depositi e Prestiti attraverso CDP Investimenti Sgr oltre che da altri investitori qualificati (in base alle vigenti norme Ministeriali), che permettono di ipotizzare che il Fondo avrà a disposizione un importo complessivo di circa 100 milioni di euro, che consentirebbero la realizzazione di circa 1000 appartamenti.

Una volta che il regolamento del Fondo sia approvato dalla Banca d’Italia (si auspica entro la fine del 2010), esso diverrà operativo per la durata di 25 anni. Al termine, le opzioni di exit strategy prevedono che gli immobili possano essere offerti in vendita a Comuni o Agenzie territoriali per la casa (al costo di costruzione rivalutato). In successiva opzione saranno offerti agli stessi occupanti o infine immessi sul mercato.
Il Fondo avrà come gestore Polaris Investment Italia Sgr e come advisor tecnico-sociale Fondazione Housing Sociale di Milano coadiuvata localmente da SisTer.



[1]   Il Sistema Integrato di Fondi immobiliari (SIF), dedicato alla realizzazione di edilizia sociale, è stato introdotto dall’art. 11 del D.L. 112/2008, convertito con Legge 133/2009. La volontà è quella di promuovere e sperimentare strumenti e modalità finanziarie innovative, che rendano possibile la partecipazione di una pluralità di categorie sociali ed economiche in grado d’integrare risorse progettuali e finanziarie.

PER APPROFONDIRE


Housing Sociale – Oikòs 2006