Nell’ambito delle iniziative a favore dei paesi in via di sviluppo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha concesso un contributo per la gestione di un ospedale pediatrico nel villaggio di Sokponta, nello stato africano del Benin.

La richiesta di partecipare al finanziamento del progetto è stata avanzata dall’Associazione “l’Abbraccio” di Fubine, nata nel settembre 2004 con l’obiettivo di operare a favore dei più poveri e dei più sofferenti. Il primo gesto concreto messo in atto dall’Associazione è stata la decisione di adottare il villaggio africano, ponendo al centro dell’attenzione la condizione infantile, ossia i bambini con le loro necessità ed i loro problemi.

In un arco di tempo estremamente breve, ‘L’abbraccio” ha reperito i fondi per la costruzione di una scuola per 250 bambini (attualmente frequentata da 170 studenti) e un collegio per 40 posti.

Il passaggio successivo è stata la costruzione di un ospedale pediatrico edificato su una superficie di 850 metri quadrati, con 50 posti letto, un ambulatorio con sala di medicazione, una farmacia, due sale radiologiche, un laboratorio di analisi e l’attrezzatura connessa a questi servizi.

Il personale per gestire la struttura assomma a 19 persone, di cui tre medici.

Pur escludendo i proventi di alcune donazioni e considerando che molte prestazioni vengono erogate in regime di volontariato, i costi di questo progetto sono risultati particolarmente onerosi. Di qui, l’intervento della Fondazione che ha permesso di far decollare la struttura ospedaliera che è stata inaugurata nello scorso mese di settembre.

La solidarietà è uno degli elementi base di una società responsabile – dichiara il presidente della Fondazione, Pier Angelo Taverna – Abbiamo ritenuto di rispondere in positivo all’appello che ci è venuto dalla comunità di Fubine e dall’associazione “L’abbraccio” perché crediamo che il contributo delle società più fortunate ed evolute debba indirizzarsi a sostegno di chi ha ancora da soddisfare bisogni primari quali il cibo e la salute.

L’abbraccio – afferma il presidente dell’Associazione Giuseppe Di Menza – ha saputo dar vita ad una vera e propria gara di solidarietà: la scuola e il convitto, dopo la fase realizzativa, si mantengono ora con lo strumento delle adozioni a distanza, mentre per l’ospedale abbiamo ricevuto contributi da privati, da aziende locali, da enti ed istituzioni. Tra questi, desidero ringraziare, in particolare, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che è intervenuta con un generoso contributo che ci ha permesso di completare un altro importante tassello del nostro progetto a favore della popolazione di Sokponta. Il nostro prossimo obiettivo è la realizzazione di un polo materno infantile d’eccellenza, a disposizione di un’area di circa 200 km, dotato di un reparto di chirurgia pediatrica ed un reparto maternità e abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.

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