Alessandria, 3 aprile 2026 – La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria annuncia la donazione di una importante scultura di Leonardo Bistolfi (Casale Monferrato 1859 – La Loggia 1933) raffigurante la Madonna con il Bambino Gesù, che sarà possibile ammirare nelle sale del Broletto, accanto alle opere della collezione d’arte.

L’iniziativa è del DLF – Dopolavoro Ferroviario Alessandria/Asti che, in occasione delle celebrazioni del centenario di costituzione dell’Associazione, ha deciso di rendere fruibile a un vasto pubblico questo prestigioso lavoro dell’artista casalese.

Siamo orgogliosi di poter inserire questa significativa scultura del Bistolfi tra le opere della collezione d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria – dichiara il presidente, notaio Luciano Mariano e particolarmente grati al Dopolavoro Ferroviario e al suo presidente che ne hanno voluto fare dono al nostro Ente in concomitanza con questa prestigiosa ricorrenza dell’associazione. La scultura va ad arricchire il nucleo di opere di Leonardo Bistolfi di proprietà della Fondazione e dona un valore aggiunto alla collezione per la bellezza dell’opera e per la storia che l’accompagna. La scultura sarà immediatamente fruibile al numeroso pubblico che annualmente visita Palatium Vetus e che nel 2025 ha fatto registrare circa 15.000 presenze tra adulti e studenti confermando il valore di questo polo culturale, segnalato dalla stampa nazionale tra le prime dieci collezioni d’arte delle fondazioni di origine bancaria.

Nel 1929 al Dopolavoro Ferroviario venne fatto dono di questo bronzo dallo stesso autore, senatore Leonardo Bistolfi, come riportato sulle citate cronache giornalistiche locali, tra le autorità presenti “S. E. R. Mons. Vescovo benedisse la statua rivolgendo sentite parole di compiacimento” (Gazzetta di Asti,11/05/1929- racconta il presidente DLF, Tiziano Cosentino -. Oggi a cento anni dalla costituzione del Dopolavoro Ferroviario abbiamo ritenuto opportuno dare una nuova vita a quest’opera in bronzo e non tenerla più nel ristretto ambito della nostra associazione, facendone dono ad una prestigiosa istituzione quale la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che la potrà così prendere in carico nella sua ricca e poliedrica collezione e quindi esporre alla pubblica fruizione. Questa nostra iniziativa è nel segno della continuità, un atto simbolico rivolto al territorio, a conferma dello storico legame tra i “ferrovieri” e la cittadinanza. La conferma che il DLF non è mai stato un’entità chiusa ma da sempre aperta, un punto di riferimento culturale, sportivo e aggregativo verso la realtà locale. 

La scultura è stata realizzata in bronzo e rappresenta uno dei tanti esempi della validità scultorea di questo artista simbolista di fama internazionale originario della provincia di Alessandria.

L’opera è conosciuta con diversi titoli: La Madonna della Loggia, La Madonna delle Nozze, La Madonna della Pace o La Madonnina e raffigura Maria in piedi con una lunga veste ricadente che le dona una certa solidità unita a un atteggiamento affettuoso e materno rivolto al Bambino, che tiene amorevolmente tra le braccia, mentre inclina il capo sulla piccola testa del figliolo.

I piedi della Madonnina poggiano su un piedistallo a base quadrata in bronzo, siglato dall’artista sul lato anteriore, il tutto fissato su un’ulteriore base cubica in marmo dalle venature verdi e grigie.

Alcuni esemplari di questa Madonna furono regalati dallo scultore ai Ferrovieri di Asti nel 1929 come si evince dall’articolo de La Stampa del 7 maggio 1929 e dalla Gazzetta di Asti dello stesso periodo. Tra gli esemplari donati e più noti di questa scultura iconica di Bistolfi si citano La Madonnina in marmo bianco regalata alla regina Elena nel 1932 e un esemplare in bronzo che si trova al museo Civico di Novara, mentre il grande modello in gesso (misure: 126x19x29 cm) si trova alla Gipsoteca Bistolfi, a Casale Monferrato.

Al termine della cerimonia di donazione sono state consegnate al Presidente notaio Luciano Mariano la pubblicazione “Cento anni di Dopolavoro Ferroviario di Alessandria e Asti”, curata da Francesco Carciofalo, la medaglia celebrativa del centenario e un foto-libro in cui sono documentati i momenti salienti delle celebrazioni.

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